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Amici della musica di Padova

Abbonamento “La prima volta con noi”

(6 concerti)

(riservato a nuovi abbonati o non abbonati da oltre 10 anni)

€ 60,00

Auditorium C. Pollini (se non indicato diversamente)


Martedì 28 ottobre 2014
ore 20:15

STRAVAGANZE ARMONICHE
in coproduzione con Teatro Comunale di Monfalcone

L’ Estravagante
Stefano Montanari, violino
Elisa Citterio, violino
Francesco Galligioni, violoncello
Maurizio Salerno, clavicembalo

Arcangelo Corelli
Sonata V op. 3

Antonio Vivaldi
Sonata XI op. 1

Johann Sebastian Bach
Sonata BWV 1038

Francesco Antonio Bonporti
Sonata VI op. 1
Sonata VIII op. 1

Arcangelo Corelli
Sonata X

Antonio Vivaldi
Follia per due violini e b.c. op. 1

Un programma dedicato alla forma barocca della sonata a tre (che a sua volta può essere “da chiesa” o “da camera”) e che prende in considerazione quattro figure di spicco del barocco europeo: Bach ne è la sintesi e dimostra così di aver ben appreso da Corelli, Vivaldi e Bonporti il “gusto italiano”. L’estravagante è il frutto dell’incontro di quattro musicisti desiderosi di condividere la comune passione per la musica da camera e di cimentarsi nella prassi esecutiva con strumenti originali; la loro attività concertistica e discografica ha già riscosso lusinghieri successi come il Supersonic award della rivista Pizzicato per l’incisione dell’op.1 e op. 2 di D.Buxtehude. recente (2012) la pubblicazione per naïve delle Sonate da camera a tre op. 1 di A.Vivaldi.


Martedì 25 Novembre 2014
ore 20:15

Nelson Goerner
pianoforte

Frédéric Chopin
Polonaise op. 44
Berceuse op. 57
Sonata n. 2 op. 35
24 Preludi op. 28

Nelson Goerner è oggi uno dei pianisti di spicco della sua generazione (1969) e la sua carriera internazionale è iniziata nel 1990 con la vittoria del concorso internazionale di Ginevra. Nelson Goerner, dopo gli studi a Buenos ayres con Carmen Scalicione, nel segno della lezione della grande scuola di V. Scaramuzza (da cui è uscita tutta una generazione di pianisti argentini come M. Argerich, B.L. Gelber, E. Barenboim – il padre di Daniel) ha studiato a Ginevra con Maria Tipo, con l’idea di proseguire l’approfondimento di un approccio belcantistico allo strumento, nella ricerca della continuità melodica, della trasparenza e della fluidità. un approccio particolarmente adatto alla musica di F. Chopin e che Nelson Goerner ha recentemente approfondito anche con lo studio degli strumenti storici con cui, su proposta del direttore dell’Istituto Chopin di Varsavia, ha realizzato le recenti incisioni delle Ballate (su un Pleyel) e dei concerti con F. Brüggen e l’Orchestra del Settecento.


Mercoledì 10 dicembre 2014
ore 20:15

Chiesa di Santa Sofia, Via Altinate

La Stagione Armonica
coro

Sergio Balestracci
direttore

Giovanni Pierluigi da Palestrina
Ave Maris Stella a 4 alternatim
Missa Papae Marcelli (1567) con proprium in canto gregoriano
Magnificat a 6 alternatim

É tutto dedicato a Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525 ca – 1594) il programma che La Stagione Armonica diretta da Sergio Balestracci esegue nella splendida chiesa di S.Sofia. Un mito, quello di Palestrina, che ne fa’ già nel Seicento il “princeps musicae” e che arriva fino alla Missa Solemnis di Beethoven e all’opera omonima di H. Pfitzner del 1917! Ed è già il Seicento ad accreditare la leggenda che la prenestina Missa Papae Marcelli avrebbe convinto in extremis il Concilio di Trento a desistere dal proposito di bandire dall’impiego liturgico la musica polifonica. Da allora Palestrina è il canone esemplare della musica liturgica cattolica.


Venerdì 30 gennaio 2015
ore 20:15

Mark Padmore
tenore

Jonathan Biss
pianoforte

Franz Schubert
Winterreise D 911

Incontro fra due solisti straordinari, il tenore inglese Mark Padmore e il pianista americano Jonathan Biss (entrambi sono già noti ed apprezzati dal nostro pubblico) e che nasce da un progetto della Wigmore Hall di Londra: ci propongono uno dei vertici assoluti della liederistica, Winterreise (viaggio d’inverno) di Franz Schubert. Quel ciclo (su poesie di W.Müller) composto nel 1827 dopo un blocco creativo vissuto da Schubert per la morte di Beethoven. “Vi canterò” – disse ad alcuni amici – “un ciclo di Lieder sinistri…. mi hanno colpito molto più di altri”.


Venerdì 13 febbraio 2015
ore 20:15

Isabelle Faust
violino

Alexander Melnikov
pianoforte

Antonín Dvorak
Pezzi romantici op. 75

George Enescu
Impressions d’enfance op. 28

Pëtr Il’ič Čajkovskij
Méditation (Souvenir d’un lieu cher op. 42 n. 1)

George Antheil
Sonata n. 2 W 131

César Franck
Sonata

Isabelle Faust torna a Padova, la città italiana dove debuttò negli anni ’80, presentata giovanissima (premio Leopold Mozart nel 1987 a 15 anni) da Bruno Giuranna con l’Orchestra di Padova e del Veneto, all’inizio di una splendida carriera artistica in tutto il mondo. In duo con lei il pianista russo Alexander Melnikov (Premio Regina Elisabetta del Belgio, Concorso Schumann di Zwickau). Assieme hanno vinto nel 2010 Echo Klassik in Germania e il Premio Gramophone per l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven. Assai variegato il programma che, accanto alla notissima Sonata di C. Franck (scritta nel 1886 per E. Ysaÿe), a Peditation di P.i. Cajkovskij (era originariamente il tempo lento del Concerto per violino) e alle pagine di Dvorák ed Enescu, presenta la Sonata n.2 dell’americano G. Antheil, l’enfant terrible (Bad Boy of music) delle avanguardie parigine degli anni ’20.


Venerdì 17 Aprile 2015
ore 20:15

Brahms e dintorni: la musica da camera per archi
4° concerto

Quartetto Auryn
Matthias Lingenfelder, violino
Jens Oppermann, 
violino
Stewart Eaton, 
viola
Andreas Arndt, 
violoncello

Matthias Buchholz
viola

Christian Poltera
violoncello

Johannes Brahms
Sestetto op. 36

Ludwig van Beethoven
Quintetto op. 29

Arnold Schönberg
Verklärte Nacht op. 4

L’incontro, il rapporto Schönberg/Brahms è il tema del nuovo programma del ciclo “Brahms e dintorni” proposto dal Quartetto Auryn nella formazione di sestetto con M. Buchholz e C. Poltera. Sappiamo che J. Brahms mostrò interesse nel giovane Schönberg, che a 18 anni gli aveva sottoposto – tramite A. Zemlinsky – il suo Quartetto in re magg. e Schönberg (che nel 1933 rivendicherà in un saggio famoso il ruolo “progressivo “ di Brahms) si riconobbe wagneriano e brahmsiano al tempo stesso nel sestetto Verklärte Nacht (Notte trasfigurata) che compose, su una poesia di R. Dehmel, nel 1899. Ideale quindi l’accostamento al Sestetto n.2 di Brahms. La disponibilità della formazione strumentale odierna ha consentito altresì la rarissima occasione di ascolto del Quintetto op. 29 (1800/1) di L. van Beethoven.


PDF stampabile degli eventi

Da: http://www.amicimusicapadova.org/

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