Questa non intende essere una risorsa esauriente sull’argomento allunaggio ma solo una raccolta di informazioni sintetiche inerenti alle obiezioni che continuo a riscontrare. Per completezza di informazioni ho aggiunto alcuni collegamenti in fondo a questa pagina.
Ovviamente aspetta ad ognuno di noi di arrivare ad una decisione sulle probabilità di un fatto, con il proprio ragionamento, non si può esigere altro, ma già con il primo argomento delineato sotto si crea un ostacolo difficilmente superabile dai complottisti. Ma per quelle persone che ancora negano, senza compiere un minimo sforzo di conoscere la questione è quasi sempre un impresa inutile, ecco cosa dice a proposito uno delle persone più informate sull’allunaggio, il giornalista e divulgatore scientifico Paolo Attivissimo (vedi link sotto):
“Non fatelo. Non discutete mai con un lunacomplottista, ossia con chi è fermamente convinto che le missioni lunari furono in un modo o nell’altro una messinscena, se il vostro intento è convincerlo che ha torto: è uno spreco di tempo. Non c’è nulla che possiate fare per far cambiare idea a una persona afflitta da questo genere di disturbo delirante”.
Ma io ci devo provare…
Oltre ogni ragionevole dubbio
Il programma Apollo si svolse tra il 1961 e il 1975, ci furono nove missioni con orbita attorno alla luna, sei dei quali con allunaggio finale, precisamente:
- Apollo 11: 16 luglio 1969
- Apollo 12: 14 novembre 1969
- Apollo 14: 31 gennaio 1971
- Apollo 15: 26 luglio 1971
- Apollo 16: 16 aprile 1972
- Apollo 17: 7 dicembre 1972
Ognuna di queste missioni è stata accompagnata da un enorme quantità di materiale audiovisivo, che secondo i lunacomplottisti sarebbe stato creato ad hoc. Ma concediamo solo per un attimo che fossero stati abbastanza folli per inscenare un inganno del genere, a quel punto non avrebbero forse simulato un solo allunaggio e non 6 come riportato? È difficile immaginare come sarebbe stato possibile gestire tutti gli imprevisti di una truffa di queste dimensioni, basti pensare alle oltre 400,000 persone che hanno collaborato al progetto, nessuno dei quali ha mai spifferato qualcosa ai media, nemmeno anonimamente. A questo già impressionante numero bisogna aggiungere anche le persone coinvolte nelle missioni dopo quelle del Apollo che hanno confermato l’allunaggio (vedi sotto), e infine se aggiungessimo anche il consenso dell’intera communita scientifica accreditata, le persone da includere nell’inganno sarebbero considerevolmente di più, fino a diventare un complotto globale di inimmaginabile grandezza.
Secondo James Longuski (professore di Astronautica e Ingegneria Aeronautica presso la Purdue University), le teorie del complotto inerenti alle missioni Apollo sono impossibili a causa delle loro dimensioni e complessità. Longuski sostiene che sarebbe stato molto più facile atterrare veramente sulla luna piuttosto che creare e gestire un complotto di queste proporzioni.
Ecco cosa dice a proposito uno dei più grandi pensatori del nostro tempo, Naom Chomsky, nel video Chomsky usa il caso dell’undici settembre per evidenziare il problema di mantenere segrete i piani di un complotto, questo problema viene potenziato nel caso di una messinscena delle missioni Apollo per il maggior numero di persone coinvolte:
Naom Chomsky e l’improbabilità delle teorie del complotto
Conferme successive dell’allunaggio
Kagura/Selene (2007)
SELENE (Selenological and Engineering Explorer) è una sonda spaziale giapponese diretta verso la Luna, lanciata il 12 settembre 2007. Questo veicolo spaziale automatizzato ha trascorso 20 mesi in orbita intorno alla Luna, fino all’11 giugno 2009, effettuando numerosissimi rilievi scientifici e trasmettendo splendide immagini televisive in alta definizione. Come risultato indiretto della propria attività scientifica, la sonda ha fornito molte prove sugli sbarchi lunari delle missioni Apollo.
La sonda Kaguya ha utilizzato la telecamera di rilevamento del suolo (Terrain Camera), un dispositivo stereoscopico con una risoluzione di 10 metri in grado di produrre immagini 3D.
Le immagini che seguono confermano la topografia dei siti Apollo:


Il punto di vista dell’immagine 3D prodotta sopra dal TC può essere liberamente modificato e mostra un bel paesaggio simile alla foto scattata dall’equipaggio dell’Apollo 15. Sebbene i piccoli oggetti (quali le rocce) non possono essere visualizzati in questa immagine perché le loro rispettive dimensioni sono inferiori alla risoluzione del TC che è di 10 metri, la forma delle montagne e colline è quasi la stessa, indicando che l’accuratezza di osservazione spaziale TC è molto alta.
La tradizionale domanda che “sorge spontanea” da queste immagini è che siccome, secondo alcuni complottisti, sarebbe stato Stanley Kubrick a creare la messinscena, come poteva sapere i dettagli precisi della conformazione lunare?
La missione Selene è terminata il 10 giugno 2009.
Collegamenti e fonti:
JAXA Kaguya (Selene): Main page
JAXA Kaguya (Selene): Observation Areas/landing sites
YouTube: Selene Kaguya’s Word on Apollo 15
Chandrayaan-1 (2008)
È stata una missione lunare senza equipaggio dell’Agenzia spaziale indiana. La missione era composta di un orbiter ed un impattante. L’ISRO (Indian Space Research Organisation) ha annunciato nel gennaio 2009 il completamento della mappatura dei siti di Apollo. Sei dei siti sono stati mappati compresi in dettaglio i siti di atterraggio del Apollo 15 e Apollo 17. Prakash Chauhan del ISRO ha detto che le immagini catturate dalla telecamera iper-spettrale a bordo del Chandrayaan-1, capace di catturare immagini sulle bande di frequenze elettromagnetiche che oscillano dall’ultravioletto all’infrarosso, smontano le teorie complottistiche: “Siamo riusciti a identificare i siti e servono come conferma indipendente che può contribuire a dissipare dubbi sulla missione della NASA”.
Collegamenti e fonti:
VSSC: Results from Chandrayaan-1 Mission
Chandrayaan-1 images confirms Apollo moon landings
Lunar Reconnaissance Orbiter (2009)
Il Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) è un velivolo orbitale per lo studio della Luna lanciato il 18 giugno 2009. Il velivolo è tuttora in orbita attorno alla luna. Ecco alcune fotografie che confermano i siti Apollo sulla Luna:
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Legenda: Lunar Module (LM), Passive Seismic Experiment Package (PSEP), Laser Ranging RetroReflector (LRRR)
Collegamenti e fonti:
NASA: Lunar Reconnaissance Orbiter
LROC: Apollo 11 Second look
Wikipedia: Lunar Reconnaissance Orbiter
Obiezioni o perplessità comuni sulle missioni Apollo.
Come mai gli USA non sono ritornati sulla luna?
La risposta a questa domanda potrebbe deludere ma è la più semplice: i soldi, questo è il fattore predominante per non ritornare sulla luna, il costo enorme dell’impresa. Le missioni Apollo nell’intervallo tra il 1964 e il 1972 sono costate agli Stati Uniti 4% della spesa federali e hanno raggiunto vette del 0,75% del PIL. Vedi tabella sotto:

Già durante il programma Apollo gli USA studiavano modi per ridurre i costi dell’esplorazione spaziale, come per esempio quello che diventò lo Space Shuttle che venne formalmente concepito nel 1972, come “Space Truck” (“Camion Spaziale”), sebbene il concetto sia stato già esaminato alla fine degli anni sessanta e fu l’unico programma di operazioni con equipaggio della NASA dopo il termine del Programma Apollo e dei voli Skylab a metà degli anni settanta. Al successo iniziale dello Shuttle come veicolo di lancio non è corrisposto un ugual successo nel ridurre i costi di lancio, che ammontano a circa 500 milioni di dollari per lancio invece dei previsti 10-20 milioni. L’inflazione durante gli anni 70 era del 200%, manutenzione e all’assistenza della flotta del Shuttle si sono rivelati enormemente più costosi del previsto.

Questo grafico mostra quanto è stato speso dagli Stati Uniti per l’esplorazione spaziale con equipaggio dal 1959 al 2015. Esso mostra l’importanza del programma Apollo (100 miliardi spesi in dieci anni) e dello Space Shuttle (200 miliardi spesi in più di 40 anni). A destra, il programma della Stazione Spaziale (70 miliardi di dollari spesi in 30 anni) e il programma di esplorazione (quasi 50 miliardi in 12 anni). In tutto, gli Usa hanno speso 486 miliardi di dollari in 57 anni, una media pari a 8,3 miliardi l’anno. (Tutte le cifre sono in dollari con il cambio del 2010).
Nonostante questi costi ingenti gli USA avevano avviato il programma Constellation per ritornare sulla luna ma fu abbandonato nel 2010 per tagliare le spese in un periodo di profonda crisi finanziaria provocata dai Lehman Brothers e Co.

Collegamenti e fonti:
Programma Space Shuttle
Scientific American: Space Shuttle by the Numbers
Space Shuttle Costs: 1971-201
The Space Review: Costs of US piloted programs
BBC – Obama cancels return to moon
Sorgente dati economici del Governo degli Stati Uniti d’America
The Guardian – NASA budgets
Corriere della Sera: Niente Luna per Obama, costa troppo
Come mai l’unione sovietica non ha mai messo un uomo sulla luna?
La verità è che intendevano farlo, a rendere difficile questa valutazione della tecnologia sovietica del tempo fu la prassi di nascondere i propri insuccessi, in linea con i dettami del realismo socialista con il risultante ragionamento che un sistema perfetto (come quello sovietico) non poteva sbagliare. Dunque il programma sovietico per la conquista della luna con equipaggio umano rimase coperta dal segreto di stato e nulla venne reso pubblico, ancora di più perché le missioni fallite erano più del doppio di quelle andate a buon fine.
In ogni caso fino alla passeggiata di Armstrong sul suolo lunare nel 1969, i sovietici erano decisamente avanti rispetto agli USA, inanellando una serie di primati nell’esplorazione spaziale tra cui :
- 1957: Sputnik 1 il primo satellite artificiale in orbita intorno alla Terra
- 1957: Laika il primo essere vivente in orbita attorno alla terra
- 1961: il primo uomo nello spazio con Jurij Gagarin
il programma Luna (1959-1976), una serie di missioni di sonde inviate verso la luna tra cui :
- Luna 2 (settembre 1959) che colpi con successo la superficie lunare, diventando il primo oggetto artificiale di raggiungere la Luna.
- Luna 3 (Ottobre 1959) che restituito le prime fotografie del lato opposto della Luna.
- Luna 9 (febbraio 1966) è diventata la prima sonda a fare un atterraggio morbido su un altro corpo planetario e le prime foto della superficie lunare.
- Luna 10 (marzo 1966), è diventato il primo satellite artificiale della Luna.
Il razzo vettore N1 (la controparte funzionale del vettore americano Saturn V) venne sviluppato a partire dal 1960.


Poi ci furono una serie di inconveniente ed ostacoli: nel 1966 muore quello che viene considerato il padre della ricerca spaziale Sovietica: Sergei Korolëv, a prendere le redini fu Vasilij Mišin, che aveva lavorato con Korolëv sin dal 1945 ma non possedeva le sue capacità tecniche e organizzative. Poi avviene la morte dei cosmonauti Vladmir Komarov (1967) e Jurij Gagarin (1968), infine succedono una serie di guasti tecnici importanti ed esplosioni catastrofiche sulle base di lancio del razzo N1 che ritardarono criticamente il programma.

Il 21 luglio 1969 Neil Armstrong divenne il primo uomo a camminare sulla Luna. I sovietici avevano perso. Il ritorno trionfale di Apollo 11 il 24 luglio ha segnato un umiliazione per i sovietici.
Frustrati da un fallimento dopo l’altro, la volontà di continuare diminuì e infine il progetto fu abbandonato, principalmente per motivi politici. Così la linea ufficiale della propaganda sovietica fu quella di nascondere il fallimento, affermando che non c’era nessuno motivo scientifico per mandare gli uomini sulla luna, e che questo poteva essere compiuto in modo migliore con le sonde. Hanno continuato ad esplorare con le sonde, con Luna 16 (settembre 1970), Luna 20 (febbraio 1972) e Luna 24 (agosto 1976), con la capacità di raccogliere campioni di suolo lunare e tornare a Terra. Queste missioni sono state le prime con la capacità di ritornare un campione con affidamento esclusivo alla robotica avanzata. Questo è un altro motivo per non dubitare dell’allunaggio americano, sarebbe stato molto facile per i sovietici smascherare tutto e in piena guerra fredda non avrebbero esitato a farlo, di dare un smacco all’orgoglio americano. È davvero difficile immaginare che gli americani avrebbero rischiato un umiliazione del genere.
La verità dell’abbandono sovietico è emersa dopo il glasnost degli anni 80 provocata da Gorbachev, quando apriranno gli archivi segreti.
Nel 1990 Vasilij Mišin in un’intervista rilasciata alla rivista Spaceflight (vol.32: p.104-106) spiegò i motivi del fallimento sovietico, lamentando del sotto-investimento del progetto, solo 4,5 miliardi di dollari rispetto ai 24 miliardi di dollari investiti dagli americani, la mancanza di cooperazione tra le agenzie di progettazione e di aver mancato di cogliere il significato della sfida lanciata dal presidente Kennedy.
Approfondimenti
La migliore risorsa in italiano è quella fornita da Paolo Attivissimo:
http://complottilunari.blogspot.ch
http://complottilunari.blogspot.ch/2010/03/luna-si-ci-siamo-andati-faq.html
Il sito offre gratuitamente il bello e esauriente libro di Attivissimo che smonta le tesi di complotto e spiega in dettaglio la tecnologia del programma Apollo: “Luna? Sì, ci siamo andati!”.

Altre risorse:
Wikipedia – Moon landing conspiracy theories
http://www.clavius.org/



